Lavori sul tetto: la linea vita

Lavori sul tetto: la linea vita

Il termine “Linea vita” (dall’inglese Life-Line) si è diffuso in Italia da circa 15 anni, apparendo per la prima volta nel Testo Unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro D.lgs 81/08 - Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, all’articolo 115, Sistemi di protezione contro le cadute dall’alto.

In generale si parla di sistemi di ancoraggio, nello specifico di cavi o binari rigidi, orizzontali, inclinati o verticali, sui quali scorre un elemento di connessione come ad esempio un moschettone, collegato all’imbracatura dell’operatore che lavora in quota.

Le linee vita inoltre possono essere permanenti o temporanee/portatili. Quelle permanenti sono installate stabilmente in un edificio; quelle temporanee possono essere installate per l’utilizzo e disinstallate per poter essere riutilizzate in un altro edificio.

Le linee vita sono realizzate in diversi materiali a seconda della tipologia. Quelle flessibili di solito sono cavi fabbricati in acciaio inox, a volte sono realizzate in fibra tessile. Le linee vita rigide sono fatte con profilati in alluminio o acciaio. La qualità dei materiali è requisito fondamentale per l’efficacia dei sistemi di sicurezza.

UTILITÀ DELLA LINEA VITA

Il Testo unico sulla sicurezza sui luoghi di lavoro obbliga l’installazione della linea vita sugli edifici nel momento della realizzazione dell’opera o in occasione di una manutenzione straordinaria, al fine di prevenire e proteggere dai rischi nel caso di interventi in quota.

La linea di ancoraggio e gli eventuali ancoraggi integrati vengono utilizzati per lavori di piccola e breve entità e durata, come ad esempio la sostituzione di alcune tegole del tetto, o la realizzazione di una toppa nella guaina, così come la pulizia delle grondaie, la manutenzione di un’antenna televisiva o di un’unità esterna di un condizionatore.

L’installazione di una linea vita nasce da un progetto articolato stilato da un ingegnere o un geometra corredato da una documentazione che preveda l’individuazione della ripartizione delle responsabilità tra le figure coinvolte (progettisti, produttori degli ancoraggi e installatori); l’installazione è eseguita da personale formato ed esperto. Senza un progetto ufficiale non c’è garanzia di efficacia, in questo caso il sistema di protezione non può essere considerato conforme alle prescrizioni delle leggi regionali.

Il sistema anticaduta necessita di periodiche revisioni, che dovrebbero avvenire annualmente o almeno prima del suo utilizzo per verificarne l’integrità.

Gli utilizzatori della linea vita sono operatori qualificati, addestrati e formati per i lavori in quota che indossano i DPI di trattenuta del corpo e gli elementi di connessione e collegamento.

La linea vita permette quindi di salire e muoversi sul tetto senza correre rischi di caduta.

Il costo di una linea vita può dipendere da diversi fattori:

  • La metratura della copertura;
  • La morfologia della copertura;
  • Il tipo di linea vita che deve essere installato;
  • La modalità di accesso alla copertura e all’edificio;
  • Le prescrizioni speciali accessorie locali.

 

L’installazione della stessa prevede numerosi vantaggi, sia in termini di sicurezza che di costi: anche per gli interventi più piccoli infatti si potrà evitare l’installazione di impalcature.


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